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Quality Manager: si nasce o si diventa?

29 novembre 2013




di ERIKA LEONARDI. Uno sguardo al passato ci aiuta a capire l'oggi. La Qualità nasce in azienda come Controllo Qualità, riguarda il processo manifatturiero e la figura Qualità è un tecnico. Con il tempo ci si rende conto che i problemi  di questo processo possono avere origine da altre aree: scarsa chiarezza con il cliente, errori di progettazione, approvvigionamento scadente, personale impreparato, etc. L'Assicurazione Qualità è la nuova impostazione: l'impresa si adopera per prevenire gli eventi negativi, mediante un governo di tutte le aree. Nasce la figura di Responsabile Assicurazione Qualità che non è un tecnico, ma un manager. Questo indirizzo diventa ancora più consolidato nella successiva evoluzione: Responsabile Gestione Qualità.
Purtroppo i vertici aziendali non sempre hanno saputo cogliere le implicazioni di questo cambiamento: hanno soltanto sostituito il cappello alla persona, da Controllo Qualità a Gestione Qualità, ignorando le esigenze di differenti competenze e doti caratteriali.

La situazione attuale è diversa. Viene dato l'incarico senza preoccuparsi di quale sia realmente il compito e il ruolo del Quality Manager. Si sottovaluta che nasce per portare a compimento il disegno progettuale della Direzione: non a caso, gerarchicamente, è in staff! È in grado di progettare e realizzare il sistema di gestione aziendale, di guidare le persone, o meglio,  i gruppi di persone accomunate dal processo di appartenenza. Ben che vada, ha seguito un corso sulla norma ISO 9001 e sugli audit.
Si dimentica che le norme forniscono i requisiti che devono essere opportunamente interpretati. Per fa ciò, occorre essere padroni di strumenti, metodi e tecniche di ambito manageriale.

La posizione del Quality Manager è delicata e strategica: sta fra la Direzione e tutto il personale. Quando la sua preparazione è inadeguata, la ricaduta più critica è sulla credibilità della Qualità in generale, come strumento gestionale. 
In linea con gli indirizzi della norma,  il Quality Manager deve essere padrone di competenze di diversa estrazione: gestione aziendale, marketing, gestione delle risorse umane, economia, informatica, etica. Quando ciò non accade, prede di  credibilità sia con la Direzione sia con il personale.

È UNA QUESTIONE DI SCELTE
Prendo in prestito le parole di E.E. Schmitt (La parte dell'altro): "Un uomo è il prodotto di scelte e circostanze. Nessuno ha il potere sulle circostanze, ma tutti hanno il potere sulle proprie scelte."

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www.erikaleonardi.it

Erika Leonardi è autrice di numerose pubblicazioni edite Sole24 Ore, tra le quali:
Azienda in Jazz Jazz Jazz (disponibile anche l'anteprima)
La Guida del Sole 24 Ore alla Gestione del Servizio
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Rivista Italiana di Management, fondata nel 1959.
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