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Comprar casa a Torino costa meno

16 maggio 2012




A Torino, come a Milano, sono le zone del centro a tenere e a non perdere troppo valore. Sicuramente ha registrato un buon andamento dei prezzi il quartiere San Salvario-Valentino-Università, dove c'è stato un aumento della domanda, con molti investitori che hanno comprato bilocali e trilocali senza ricorrere al mutuo, spesso genitori di studenti universitari provenienti dalle altre province del Piemonte. In diminuzione, invece, la domanda di abitazioni da parte delle famiglie a cui necessita un mutuo. Tra le abitazioni più gettonate ci sono quelle sul corso Massimo D'Azeglio, molto trafficato ma con immobili medio-signorili che, se in buone condizioni, costano sui 3.500-4.000 euro al mq.  Una delle zone più ricercate è quella di via Monti, via Sclopis, a ridosso del Parco del Valentino, con case indipendenti oppure  di 2-3 piani al massimo che, quando offrono la vista sul parco, toccano i 4.500 euro al mq. Da segnalare i lavori per la costruzione di un comprensorio di nove-dieci piani all'incrocio tra corso Massimo D'Azeglio e corso Dante  dove, in luogo di un ex palazzo della Fiat, sorgeranno appartamenti ed un centro commerciale: qui le quotazioni oscillano sui 5.000 a 5.500 euro al mq. Più economiche, invece, sono le abitazioni nell'area fra via Ormea, corso Raffaello e via Nizza. Un buon usato - tanti i palazzi del primo '900 - si scambia a prezzi medi di 2.500 euro al mq. Le quotazioni del Centro storico hanno segnalato un leggero ribasso. Sul mercato c'è molta offerta di abitazioni perché le richieste dei proprietari sono superiori alla capacità di spesa che si registra in questo momento, soprattutto per gli appartamenti di grandi dimensioni. Tra i potenziali acquirenti  di queste tipologie ci sono famiglie che hanno bisogno di un immobile più grande oppure investitori che intendono ristrutturali, frazionarli e poi rivenderli sul mercato. Non si registrano invece difficoltà per le abitazioni di piccolo taglio, da 50-60 mq,  che possono facilmente arrivare a quotazioni di 4.000-4.500 euro al mq. Tra le zone più signorili ci sono piazza Castello, piazza Vittorio Veneto, piazza Carignano e piazzo Carlo Alberto, dove si concentrano immobili d'epoca costruiti tra il XVII ed il XVIII secolo.  Se lo stato di conservazione è buono, i valori oscillano da 3.200 a 4.000 euro al mq. Ambite anche le soluzioni posizionate lungo il Po (lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna) che hanno il vantaggio di avere la vista sul fiume e sulla Collina della Gran Madre. Anche in questo caso i prezzi possono arrivare a 3500-4000 € al mq.

Contrazione di quasi il 3% per la macroarea di Santa Rita-Mirafiori Nord ed è proprio la convenienza del momento ad attrarre gli investitori che non devono ricorrere al mutuo. A soffrire sono le tipologie di bassa qualità, come piani alti senza ascensore o appartamenti in cattivo stato di conservazione, quel tipo di casa che in passato era acquistato dagli immigrati, che adesso sono parecchio in difficoltà ad ottenere il finanziamento. Anche qui comprno tanto i genitori per i figli universitari e, coerentemente, la tipologia richiesta è il bi o trilocale in buono stato di conservazione. Il valore medio investito è di circa 120mila euro, mentre chi compra per investimento preferisce rimanere sotto i 100mila euro. Ma non solo gli studenti apprezzano la zona, anche i militari, visto che nei dintorni sorgono diverse caserme. Gli immobili più signorili sono quelli su corso Orbassano, via Filadelfia, via Gorizia, via Tripoli e nella zona a ridosso del santuario di Santa Rita. Si tratta di condomini degli anni '70 che si compravendono a prezzi medi di 2.600-2.700 euro al mq. La zona offre anche soluzioni degli anni '40-'50 che si scambiano a prezzi medi più bassi, anche 2mila euro al mq. Il quartiere è interessato anche da nuove costruzioni (via Pordenone, via S. Marino, via Buenos Aires) che hanno prezzi medi di 3.000-3.500 € al mq. Diminuiscono i valori anche della zona Francia-San Paolo, che perde il 2,1%. Ancora una volta, a comprare sono prevalentemente investitori (in aumento) che arrivano dalle altre province del Piemonte e anche dal Sud Italia. Si prediligono i piccoli tagli su cui investire cifre medie di 80-100mila euro. La zona più costosa è quella che va verso piazza Adriano e nelle vie limitrofe dove ci sono palazzi più signorili costruiti negli anni Settanta: qui i prezzi medi sono sui 2.500 euro al mq. Un'altra zona apprezzata è quella compresa tra corso Racconigi angolo corso Vittorio Emanuele dove per un buon usato si possono toccare valori simili. Più bassi invece i prezzi di via Frejus e via Revello dove ci sono stabili civili costruiti tra gli anni Trenta e Quaranta con valori medi sui 1.800 euro al mq.

Leggero incremento, invece, per le abitazioni nel quartiere di Parella – Telesio, in particolare per le tipologie medie e signorili. Vanno bene i trilocali in condomini ben tenuti e, particolare quasi irrinunciabile, con ascensore. Le tipologie più compravendute sono quelle degli anni Sessanta-Settanta, scambiati sui 3mila euro al mq, mentre le case più signorili negli stabili con portineria di corso Telesio e corso Francia e piazza del Monastero arrivano anche a 4mila euro al mq.

In diminuzione dell'1,9% le quotazioni delle abitazioni nella macroarea di Nizza-Lingotto-Mirafiori Sud. Tra i quartieri che hanno segnalato un forte ribasso c'è quello di Mirafiori-Plava con una contrazione del 5,9%. La domanda di casa in zona è sempre arrivata da dipendenti della Fiat, ma molti di essi ora sono in cassa integrazione e ciò ha determinato una diminuzione delle richieste. Nei primi mesi del 2012 si registra una leggera ripresa della volontà di acquisto dell'abitazione. Hanno comprato prevalentemente coloro che avevano i requisiti per ottenere un finanziamento. Parliamo di abitazioni spesso costruite in cemento armato e che necessitano di interventi di ristrutturazione. Una soluzione usata oscilla da 1.000 a 1.400 euro al mq. Nella zona ci sono anche soluzioni indipendenti


I valori delle abitazioni nella macroarea di Borgo Vittoria-Barriera di Milano hanno registrato un calo dell'1,8%. Tra le zone con prezzi più in discesa si segnala quella di Vanchiglia-Giardini Reali. Fanno eccezione le abitazioni d'epoca con affaccio su largo Montebello, non lontano dalla Mole Antonelliana e con caratteristiche architettoniche dei primi del Novecento. Si realizzano poche compravendite e di conseguenza le quotazioni di un buon usato sono rimaste abbastanza stabili. Si segnalano difficoltà nella vendita dei tagli medi mentre non ci sono particolari problemi a collocare sul mercato da una parte i tagli piccoli che necessitano di budget intorno a 60mila euro e dall'altra i tagli oltre i 90 mq, che interessano un target di acquirenti benestanti che si trasferiscono in centro per avere la vicinanza ai servizi o comunque per un maggiore prestigio. Parliamo di potenziali acquirenti che possono spendere capitali oltre i 500mila euro. La preferenza va alle soluzioni d'epoca. Apprezzati anche gli immobili situati in via Carlo Denima che hanno il vantaggio di affacciarsi sui Giardini Reali. Le quotazioni in questo caso sono di 3mila euro al mq. I valori scendono a 2.400-2.500 euro per le abitazioni situate in corso San Maurizio che, nonostante gli immobili d'epoca, risente della presenza del traffico su strada: un buon usato si vende sui 2.500 euro al metro quadro.

In collaborazione con l'Ufficio studi di Tecnocasa

Giovanna Guercilena
Si occupa di giornalismo economico cercando di allargare lo sguardo al mondo. Scrive in mercati, formazione, tendenze e interviste.
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