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Gio' Style rilancia: un marchio italiano in Italia

28 febbraio 2013




Giò Style Collezione For Me 2013

Rilanciare un marchio storico del design italiano degli oggetti in plastica per la casa, producendo in Italia e con l'acquisizione di uno stabilimento di 90 mila metri quadrati a Urgnano, bassa bergamasca, oggi può sembrare una scommessa da pazzi.

Eppure la ha affrontata (partendo da una presentazione alla Triennale di Milano)  Nicola Colombo, presidente della Colombo Smart Plastic e vice presidente della Cogefin, la finanziaria brianzola della famiglia Colombo che ha acquisito Gio' Style, il brand che per molte famiglie italiane ha voluto dire i frigo portatili, le mattonelle raffreddanti e gli oggetti per la cucina e per la tavola più diffusi e utilizzati.

Cestello per il ghiaccio e nuove mattonelle slim

Dunque, se è già una notizia che una famiglia di imprenditori italiani decida di investire in Italia su un marchio italiano, lo è anche che decida di basare sulla produzione in Italia lo sviluppo di una strategia di espansione all'estero: «Gio' Style è nata negli anni Cinquanta», spiega Colombo, «ma è fra gli anni Sessanta e i Novanta che si afferma come marchio leader della plastica per la casa e l'outdoor in Italia. In quel periodo il nostro gruppo, la Cogefin, stampava plastica per conto di Gio' Style: un'attività che abbiamo iniziato nel 1965. I guai sono iniziati intorno al 2000, l'azienda è passata di mano più volte, storicamente vendendo almeno il 60 o il 70% della produzione in Italia, il resto in Europa. L'acquisto da parte nostra è il frutto di una serie di circostanze quasi casuali, ma pensiamo che sia una grande opportunità. Abbiamo obiettivi ambiziosi: già nel 2013 portare Gio' Style a "pesare" per il 20% del fatturato del nostro gruppo (che complessivamente realizza sui 160 milioni con oltre 400 dipendenti). Per questo abbiamo già stretto accordi con tutti i principali operatori della Grande distribuzione in Italia a parte Esselunga, con cui speriamo di metterci d'accordo. Però puntiamo soprattutto sull'espansione in nuovi mercati: abbiamo già accordi per iniziare a distribuire negli Stati Uniti e in Asia, dove il mercato è particolarmente promettente. E anche in Africa, dove entrare è molto difficile ma le prospettive (soprattutto in Nord Africa) sono quelle di un mercato con potenzialità enormi».

Le nuove mattonelle refrigeranti per cosmetici

Dunque esiste ancora la possibilità di fabbricare in Italia oggetti di consumo che siano appetibili sul mercato internazionale?

Cesto quadrato milleusi

L'amministratore delegato di Gio' Style Roberto Ronchi sostiene di sì, anche se non è facile: «La struttura dei costi è micidiale: fra il 40 e il 50% è costituita dal valore delle materie prime, l'energia pesa per l'8% (in Germania il costo sarebbe un terzo), la manodopera pesa per un altro 25/30%. In più c'è un costo logistico elevato per alcuni prodotti come i nostri frigoriferi rigidi che occupano molto spazio. Le nostre possibilità di successo sono legate al valore aggiunto creato dal design e dal Made in Italy".

Cogefin è una holding che oltre a stampare plastica è attiva nei settori della produzione dell'ossido di zinco e della zincatura, del recupero delle polveri della lavorazione dell'acciaio, nella produzione di ponteggi per l'edilizia e lo spettacolo, distribuzione di componenti per l'arredo bagno. Ha oltre 400 dipendenti e 12 stabilimenti in Italia.

Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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