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In banca sempre meno soldi per le imprese

8 marzo 2013




La Banca d'Italia informa che va sempre peggio la situazione del credito in Italia per imprese, famiglie e autonomi. Infatti in una nota datata 8 marzo informa che  a gennaio i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione dell'1,6% su base annua. Ma in questo quadro se i prestiti alle famiglie (per finanziare i consumi) sono scesi "solo" dello 0,6% negli ultimi mesi, quelli alle società non finanziarie (comprese le ditte individuali) sono scesi del 2,8%. Come dire che il credit crunch, la stretta del credito a chi lavora è avanzata in un anno quasi di 3 punti percentuali. Un maggiore dettaglio della situazione si avrà probabilmente ad aprile con il bollettino statistico trimestrale. Nel frattempo, però, alcune linee di tendenza emergono con chiarezza: minori prestiti non significa, per ora, un aumento dei tassi chiesti alla clientela che lavora. Il costo medio dei prestiti alle società non finanziarie per somme inferiori al milione di euro è infatti sceso al 4,39% di gennaio contro al 4,43% di dicembre. Stabili anche i tassi dei mutui mentre crescono a livelli molto elevati quelli per il credito al consumo: siamo a una media del 9,59% (erano al 9,08% a dicembre). In crescita netta invece i depositi della clientela (+7,7% nei 12 mesi). Ma se le banche raccolgono più denaro e non chiedono tassi più alti per prestarlo, perché ne concedono sempre meno a chi lavora?

La risposta più evidente è nella crescita galoppante delle sofferenze (cioè dei crediti che non vengono rimborsati regolarmente alle banche) che in un anno ha raggiunto il 17,7%.  Ricordiamo che

Lo stock di sofferenze del sistema bancario italiano, che era di 5,5 miliardi di euro a fine 2007, a fine 2012 è arrivato a toccare i 120 miliardi, crescendo di circa 22 volte in cinque anni. In altre parole le banche non danno più soldi a imprese e lavoratori autonomi perché le probabilità di vederselo restituire sono sempre più basse.

Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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