In edicola
n° 04/2017
area abbonati
Archivio articoli
2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010
Autori
Acoté Massimiliano Cannata Daniele Chieffi Giampaolo Colletti Paola Conversano Luigi Dell'Olio Vito Di Bari Antonio Dini Emanuele Facile Gaia Fiertler Giovanna Guercilena Giovanni Medioli Giorgio Neglia Andrea Notarnicola Letizia Olivari Maria Cristina Origlia Daniela Ostidich Paola Stringa Marco Todarello Danilo Zatta
Il Sole 24 Ore Shopping 24

Attualit

Sorpresa. Gli italiani fra i meno social d'Europa

18 giugno 2013




Fimenticatevi il numero di iscritti Faceboook. Uno studio inglese, realizzato dall'Office for National Statistics, l'equivalente dell'Istat, in base alle rilevazioni Eurostat rivela che gli italiani sono i fra i più lenti d'Europa a capire quali possono essere i vantaggi dei social network e ad utilizzarli per gestire la loro vita privata.

In Italia, nel 2012, infatti solo il 29% della popolazione utilizzava i nuovi strumenti della rete tramite computer, tablet o smartphone. Dietro di noi solo Repubblica Ceca e Romania (25% e 22%), ci battono anche la Grecia (32%) e la Bulgaria (30%), per non parlare dei livelli "stellari" di utilizzo dei social registrati in Olanda (65%), Regno Unito (57%), Svezia (54%) e Spagna (50%). Eppure l'Italia è ai primi posti per diffusione degli smartphone fra la popolazione.

Insomma, se lo studio inglese dice il vero, noi italiani siamo in forte ritardo nell'informarci e nel comunicare attraverso i social. Probabilmente anche per colpa della diffusione capillare raggiunta da mezzi di comunicazione precedenti come gli SMS, il cui uso è in forte calo in favore dei messaggi tramite social ma meno che negli altri paesi.

Particolarmente interessante lo spaccato per età del fenomeno. Se nel Nord Europa la stragrande maggioranza dei giovani fra 16 e 24 anni hanno un'attiva presenza social (quasi 80% in Svezia, più di 70% in Olanda e Regno Unito, più del 50% in Danimarca, Lussemburgo, Belgio, Germania) in Italia solo il 20% dei giovani utilizza i social come principale canale di comunicazione: la stessa percentuale dell'Ungheria.  Fra gli ultra 24 enni la percentuale scende al 7%, mentre nei paesi del nord Europa è comunque superiore al 30%.

Forse dovremmo ripensare ai nostri modelli di comunicazione anche per rilanciare i consumi. 

Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
Altri articoli
Gli autori dell'Impresa