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Tendenze

Quasi quasi compro casa a Miami

19 giugno 2013




Il mercato interno delle compravendite di case si è dimezzato – dall'oltre milione di transazioni di qualche anno fa alle 500mila attuali – ma gli italiani non hanno smesso di amare il mattone. E quando possono, comprano all'estero. Non si tratta più di un comportamento di nicchia. L'istituto di ricerche Scenari Immobiliari ha calcolato che lo scorso anno le transazioni fuori confine siano state 40mila, cioè l'11,4% in più rispetto al 2011, e ben 10mila in più rispetto alle compravendite di seconde case registrate nello stesso periodo in Italia. Si chiama sorpasso, ed è un dato molto indicativo. Alla faccia dell'Imu dello 0,76% sul prezzo dichiarato nell'atto di acquisto con cui sono tassate le proprietà immobiliari detenute all'estero, provvedimento introdotto dal governo Monti col decreto cosiddetto Salva-Italia.

Alle destinazioni classiche come Londra e Parigi e New York, si aggiungono alcune novità come la Spagna e la Grecia, rispettivamente con un + 20 e + 16 per cento. Facile spiegare il fenomeno con il crollo dei prezzi al mq su quei mercati, a fronte di una situazione italiana in cui i prezzi sono sì scesi nell'ordine di due cifre, ma la sensazione diffusa è che scenderanno ancora.

Specializzata nelle operazioni d'alta gamma in Usa è la società First-The Real Estate fondata e diretta da Federico Maria Ionta. Al momento First sta lavorando su un edificio simbolo dell'architettura déco a Miami. Si tratta di una palazzina costruita nel 1940 dall'architetto Murray Dixon e oggi protetta dalle Belle arti; l'intervento di ristrutturazione manterrà inalterate le caratteristiche originarie. Ne usciranno venti appartamenti distribuiti su due piani e arredati di tutto punto, nel cuore dell'Art Déco District di South Beach, vicino al Centro Congressi, a due passi dalle spiagge. I prezzi vanno dai 200mila ai 250mila dollari. "Fino a qualche anno fa – spiega Jacopo Civelli, che dirige le operazioni – il cliente tipo era l'imprenditore facoltoso che investiva a Miami per differenziare il portafoglio. Oggi il bacino è più ampio e in continua crescita. La classe media è impaurita dalla crisi europea e cerca tutela per i propri risparmi". Ed ecco dunque che First mette a disposizione del cliente anche un ufficio legale in grado di seguire tutte le tappe della compravendita, compresi gli adempimenti successivi, senza che l'acquirente debba preoccuparsene in prima persona. "La legislazione è molto semplice – assicura Civelli – e le possibilità di deducibilità dei costi sostenuti sono ampie".

Giovanna Guercilena
Si occupa di giornalismo economico cercando di allargare lo sguardo al mondo. Scrive in mercati, formazione, tendenze e interviste.
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