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Ma esiste un'azienda orientata a crescere?

18 settembre 2013




Festeggiano a Lecce i 200 anni di attività dal 19 al 21 settembre gli economisti (circa 600) che aderiscono ad AIDEA, la Accademia Italiana di Economia Aziendale, think thank ante litteram (quando forse il latinismo si usava, l'inglesismo no) del modello aziendale Made in Italy. AIDEA da sempre riunisce i docenti di discipline economiche di tutti gli atenei italiani ed è presieduta da Alessandro Carretta, docente di Economia degli intermediari finanziari a Tor Vergata, Giorgio Invernizzi, docente di Economia Aziendale alla Bocconi, guida il Comitato Scientifico mentre Nicola Di Cagno, che insegna sempre Economia Aziendale a Lecce, presiede il Comitato Organizzatore.

Festeggiano dibattendo di un tema rovente, più che caldo: esiste un modello aziendale orientato alla crescita? O, in altri termini, possono le imprese con le loro forze, senza contare sulla mano pubblica che blatera da decenni di una politica industriale e produttiva che non arriva mai, far ripartire il motore ingrippato dell'economia nazionale ed europea?

Domanda tutt'altro che banale, a cui cercheranno di rispondere i relatori (nazionali e internazionali) con una serie di ricerche inedite che dimostrano come i sani criteri dell'economia aziendale possono migliore in maniera decisiva il funzionamento delle organizzazioni economiche anche in ambito pubblico, con esempi pratici nel campo della Sanità, della Scuola e dell'Università, della gestione del patrimonio artistico e culturale.  Ovvero: se ragionasse (e venisse gestito) come le imprese private, anche il pubblico potrebbe funzionare bene e perfino produrre utili.

Ma anche le imprese, indipendentenemente dalle politiche industriali che non partono, possono migliorare molto le loro performance e riprendere un cammino di crescita attraverso un aggiornamento della loro cultura manageriale che delle ricerche applicate in campo economico.Come? Prima di tutto spingendo verso quell'integrazione fra mondo accademico e impresa di cui si parla da anni ma i cui risultati, in Italia, stentano a decollare.

Di questo si parlerà a Lecce: di ricerca scientifica e università, di rapporto fra banche e imprese, di migliorare le performance in campo sanitario, accademico, e nella gestione del patrimonio cuilturale. Sperando che su questi temi passi significativi vengano fatti anche nella pratica, non solo nella discussione accademica.

Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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