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Tendenze

Trasferte aziendali sempre più al risparmio

31 gennaio 2014




C'è anche un Big Data dei viaggi, a cui i travel manager guardano con crescente interesse perché di lì possono venire strumenti di contenimento dei costi. Il risparmio continua difatti ad essere l'esigenza primaria di chi per mestiere si occupa delle trasferte e degli spostamenti dei collaboratori aziendali.

Giunta alla sesta edizione, lo studio sulle Priorità del Travel Management condotto da Carlson Wagonlit Travel, operatore internazionale specializzato nella gestione di viaggi d'affari, meeting ed eventi, conferma un quadro già noto, cioè che non sono ancora arrivati i tempi in cui le aziende possano permettersi una certa leggerezza in materia di spese e che anzi la priorità numero uno per il 2014 rimane generare risparmi. In tutti i modi: esauriti quelli tradizionali, ben vengano i più innovativi, fra cui appunto big data, applicazione per tutti i dispositivi mobili, persino i social network. In un'ottica sempre più globale, perché l'ambizione è riuscire a gestire processi end-to-end, cioè a dire in grado di abbracciare tutte le fasi della trasferta, da cima a fondo.

«Ottimizzare i processi end-to-end - commenta Loretta Bartolucci, Director Sales, Marketing & Advanced Client Solutions di CWT Italia – porta vantaggi sia ai viaggiatori, semplificando le loro attività e migliorando l'esperienza di viaggio, sia ai travel manager, che possono così disporre di dati più completi e accurati sulle spese. Questo contribuisce a rendere più efficace la politica aziendale sulle trasferte, ne aumenta il rispetto da parte dei viaggiatori e, in ultima analisi, genera ulteriori risparmi».

«Ottenere risparmi è sempre stata la principale priorità dei travel manager – ricorda David Moran, executive vice president Global Marketing & Enterprise Strategy di CWT - e il 2014 non fa eccezione. Per le aziende che hanno una gestione già avanzata del travel, sarà fondamentale valutare nuove possibili opportunità e ampliare lo spettro di attività. Molte società, ad esempio, stanno guardando con sempre più interesse anche agli online booking tool per tenere sotto controllo le spese legate al trasporto via terra".

Le voci di spesa su cui i travel manager cercheranno di porre maggiore attenzione riguardano, in particolare, il roaming delle connessioni telefoniche mobile usate sempre più dai viaggiatori mentre sono all'estero, le spese per taxi e mezzi pubblici e i servizi ancillari legati ai voli acquistati, da integrare nella travel policy ed eventualmente negoziare con i fornitori.

Giovanna Guercilena
Si occupa di giornalismo economico cercando di allargare lo sguardo al mondo. Scrive in mercati, formazione, tendenze e interviste.
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