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Tendenze

L'agenzia di comunicazione che è in noi

24 giugno 2014




In Italia ci sono 16 milioni di acquirenti online e altri 20, 25milioni che per i loro acquisti offline vengono comunque influenzati da ciò che trovano in Rete, dalle informazioni di prodotto presentate dalle aziende sul sito aziendale sino ai commenti e alle valutazioni sparsi qua e là sulle pagine dei social network. Secondo la ricerca Net Retail promossa da Netcomm, se gli acquisti online incidono per solo il 2% sul totale del commercio, bisogna in realtà considerare che ben il 10% dei 700 miliardi di acquisti retail è deciso o influenzato dalle informazioni reperite su Internet.

E' chiaro che di fronte a questa realtà, per altro in crescita costante, le aziende non possono più permettersi di sottovalutare tutti i canali di comunicazione con il cliente che la Rete offre. Di questo e dei social media in particolare si parla alla seconda edizione del Social Media Marketing Day, che si tiene presso l'Auditorium della sede del Sole 24 Ore a Milano, organizzato da Andrea Albanese, esperto e consulente di marketing digitale e di social network.

Ricche di spunti le relazioni, come quella di Federico Luperi, responsabile delle attività di digital PR in Adnkronos, che ha ragionato attorno all'importanza della reputazione online e di come l'economia dell'attenzione e della reputazione possano essere considerati fattori monetari sul web e di come la tendenza sia sempre più verso la personalizzazione dei ruoli di influencer. "Se sino a ieri - afferma - l'influencer era Ibm, oggi è il Ceo di Ibm".

Fresca e tuttavia costruita con metodo e costanza l'esperienza di Jenus di Nazareth, fenomeno di garbata satira religiosa esploso in Rete da un paio d'anni a questa parte, in crescita continua. "Tutto nella nostra comunicazione - osserva Micaela Gerogianakis, social media manager - è coerente con la nostra anima comica. Ai risultati arriviamo perché sin dall'inizio ci siamo posti obiettivi chiari e precisi. Per altro, non amiamo dire alle persone quanto siamo bravi, preferiamo che siano esse stesse a decretare il nostro successo, perché semplicemente convinte dalla qualità delle nostre proposte".

All'insegna della creatività multicanale la campagna presentata in anteprima da Max Galli, a capo dell'agenzia vanGoGh, per il lancio del rum Appleton. "E' un progetto tutto italiano - spiega - che parte oggi e si articolerà su tre mesi, usando tutti gli strumenti dell'online e promuovendo anche un concorso il cui premio sono sei mesi da passare isulle spiagge della Jamaica, in un chiringuito". Il motto del concorso, che diventerà presto un hashtag, è #mollotutto.

Giovanna Guercilena
Si occupa di giornalismo economico cercando di allargare lo sguardo al mondo. Scrive in mercati, formazione, tendenze e interviste.
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