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Nel 2014 cresce il factoring malgrado il calo di prestiti alle imprese

18 dicembre 2014




Assifact (l'Associazione Italiana per il Factoring che rappresenta la quasi totalità degli operatori del settore di matrice bancaria e industriale) ha diffuso i dati relativi ai primi tre trimestri 2014 e le stime per fine anno del mercato del factoring, che crescerebbe del 3,3% rispetto al 2013 malgrado la contrazione del credito alle imprese (-3,5% in base agli ultimi dati resi disponibili da Banca d'Italia).

I dati relativi ai primi tre trimestri del 2014 evidenziano infatti una crescita dell'attività di factoring, con un aumento al 30 settembre 2014  pari al 2,53% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le stime di chiusura al 31 dicembre 2014, sulla base degli ultimi dati elaborati da Assifact ed in ragione dei risultati registrati nei primi tre trimestri, si confermano favorevoli. Gli operatori del settore si attendono, infatti, per il quarto trimestre del 2014 un andamento favorevole del mercato sia in termini di turnover (+3,33%) sia di outstanding (+4,13%).

Anche le previsioni per il 2015 si orientano su valori positivi di continuità nella tenuta del settore del factoring e di crescita: gli operatori esprimono, infatti, un'aspettativa di crescita media del mercato pari al 4%-5% su base annua.

Secondo Rony Hamaui, presidente di Assifact, l'associazione nel 2014 "ha collaborato intensamente  con il Ministero dell'Economia e delle Finanze per la messa a punto della piattaforma che consente ai creditori della Pubblica Amministrazione di chiedere la certificazione dei crediti relativi a somme dovute e di tracciare le eventuali successive operazioni di anticipazione, compensazione, cessione e pagamento a valere sui crediti certificati".

Tuttavia secondo Assifact il rafforzamento del sostegno del factoring all'economia richiede anche un supporto normativo adeguato alle esigenze delle imprese. In particolare una revisione della legge 52/91, relativa alla disciplina della cessione dei crediti d'impresa che . "ha rappresentato un importante supporto per il corretto svolgimento dell'attività di factoring, ma oggi – spiega Hamaui - necessita di un aggiornamento per  allineare la disciplina della cessione dei crediti al contesto normativo e di mercato attuale. L'obiettivo è dare maggiore tutela alle imprese che cedono i loro crediti e di rendere le operazioni di factoring più rapide e sicure". "Non solo: la legge attuale – sostiene Hamaui - penalizza gli operatori italiani del factoring rispetto ai concorrenti europei. Questo svantaggio ricade sulle aziende, che ricevono un minore sostegno finanziario".

 

 

Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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