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Scenari

Boom del car sharing, ma con che rischi?

2 marzo 2015




"Le cifre esatte sono difficili da ipotizzare perché il fenomeno è in enorme evoluzione, quasi quotidiana. Ma non c'è dubbio che la crisi economica abbia cambiato le abitudini degli italiani in termini di mobilità. I privati acquistano sempre meno auto nuove, crescono le forme di mobilità alternativa: car sharing, car pooling, noleggio a lungo termine. Il car sharing ha registrato un vero e proprio "boom" negli ultimi anni, grazie allo sviluppo di nuove start-up". Carlo Marietti Andreani, presidente di AIBA, (Associazione Italiana Broker di Assicurazioni e Riassicurazioni) ci tiene a fare questa precisazione mentre presenta l'Osservatorio Auto 2015 che, puntualmente, la sua associazione ha presentato al pubblico a Milano. Osservatorio che parla dell'andamento dei prezzi delle polizze RC Auto (in calo) ma non solo.

L'osservatorio di quest'anno, infatti, in collaborazione con la società di consulenza Innovation Team, ha realizzato la prima indagine sulle tutele assicurative offerte dai principali operatori del mercato del car sharing, il vero fenomeno "esplosivo" che sta cambiando la faccia del traffico nelle nostre città.

Il quadro emerso dall'indagine è decisamente disomogeneo: se tutte le società esaminate o offrono coperture incendio e furto, i massimali RCA variano dai 6 milioni di "Car2Go" fino ai 25 milioni di "Enjoy" e "Io Guido", mentre la copertura Kasko è offerta da "Car2Go" e "Io Guido", ma non da "Enjoy".

Grandi le differenze anche sul valore riconosciuto dalla copertura Infortuni del conducente (da 60mila a 500mila euro), mentre l'assistenza in caso di incidente è compresa solo dal servizio fornito da "Io Guido" a Parma e a Genova.

"Il car sharing è un fenomeno che si sta sviluppando con sempre maggior forza nelle nostre città", spiega Carlo Marietti Andreani, "ma la sistematica sottovalutazione degli aspetti assicurativi presenta dei rischi di cui gli utenti non sono assolutamente consci. Dati i tempi superveloci di un servizio che si attiva con un click gli utenti non considerano un aspetto fondamentale come quello delle coperture assicurative. Oggettivamente ci vorrebbe maggior chiarezza da parte degli operatori nel fornire in maniera fruibile (non come clausole in calce a un contratto di decine di pagine a cui si aderisce con un click) le informazioni essenziali sulla tutela assicurativa".

Manie da assicuratori? Non proprio, tanto che problemi di questo genere (le coperture assicurative delle nuove forme di mobilità) stanno salendo alla ribalta più o meno in tutto il mondo e non solo per il car sharing. Un altro fenomeno di successo, che riguarda la mobilità infraurbana, è quello del car pooling, dove chi viaggia da una città all'altra accetta di dare passaggi a pagamento grazie a una app (la più nota e diffusa è Bla-bla car). Ma l'ignaro passeggero non può sapere se il conducente-proprietario del veicolo è assicurato anche per eventuali danni ai passeggeri. Il rischio è di trovarsi coinvolti in un incidente senza nessun risarcimento del danno.

Ancora più aspra, come è noto, la polemica sulle coperture assicurative dei conducenti che aderiscono a Uber, il sistema di trasporto urbano avversato dai tassisti di mezzo mondo. Mentre per adesso non è ancora deflagrata la polemica sulle coperture assicurative inerenti i servizi di bike sharing, il noleggio di biciclette a livello urbano.

E' probabile che nelle prossime edizioni dell'Osservatorio AIBA il raggio di indagine si estenda anche a queste nuove forme di mobilità. Nel frattempo un segnale preciso al legislatore non per mettere i "bastoni fra le ruote" delle nuove forme di mobilità, ma per regolamentare un fenomeno, quello dei nuovi e diversi tipi di noleggio tramite abbonamenti e app, che indubbiamente deve crescere insieme alla possibilità di garantire più sicurezza a chi vi fa ricorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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