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Attualità

Il bonus pesa meno, ma i vertici delle quotate guadagnano di più

15 maggio 2015




Nel 2014 l'indice FTSE MIB ha chiuso l'anno con un valore vicino a quello di inizio anno, dopo un incremento del 12% registrato nel 2013. Ma le retribuzioni dei vertici non operativi (presidenti e vice presidenti non esecutivi) e degli amministratori delegati delle 35 società italiane che fanno parte dell'indice hanno invece fatto registrare un'impennata rispetto al 2013: del 19% per la prima categoria, dell'11% per la seconda.

Questa la sintesi della ricerca (effettuata per il terzo anno consecutivo) di Mercer, leader globale nella consulenza direzionale sulla gestione delle risorse umane, sulle retribuzioni dei consigli di amministrazione delle società italiane quotate al FTSE MIB.

Marco Valerio Morelli, amministratore delegato di Mercer Italia, spiega che "a fronte di un aumento delle retribuzioni fisse di preseidenti e amministratori delegati registriamo una diminuzione netta dei premi legati ai risultati rispetto all'anno precedente. Questo fenomeno rispecchia probabilmente la performance tendenzialmente piatta dell'indice e obiettivi da raggiungere più sfidanti nel 2014 rispetto al 2013".

La ricerca rivela anche che:

  • gli emolumenti per i membri dei Cda in generale sono rimasti stabili intorno ai 50 mila euro annui, indipendentemente da dimensioni, complessità o livello di internazionalizzazione delle aziende;
  • Il 40% delle aziende ha dichiarato di applicare un gate (condizione di performance minima da raggiungere per erogare gli incentivi) riguardo agli incentivi di breve termine (di solito annuale).
  • Il 70% delle aziende (contro il 60% del 2013) ha pagato bonus a breve nel corso del 2014 ma con livelli di erogazione inferiori all'anno precedente. In particolare si è registrata la ripresa delle erogazioni nelle aziende finanziarie
  • il 54% offre un piano di incentivazione a lungo termine (almeno triennale) di solito collegato al piano industriale
  • Una delle novità principali è che circa il 65% delle aziende del campione dichiara che potrebbero attivare meccanismi di clawback, ovvero di restituzione dei premi già erogati al top management nel caso di risultati di medio periodo che non soddisfino le esigenze di creazione di valore per la società. Questo strumento è stato introdotto nel codice di autodisciplina delle società quotate a luglio 2014.
Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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