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Attualità

Amplifon alla prova del sondaggio fra i dipendenti: sorpresa, sono felicissimi!

3 maggio 2017




Oggi si parla di lavoro quasi esclusivamente in termini negativi o pessimistici: il lavoro che sparisce, che non c'è, che emigra altrove, i giovani senza lavoro, gli over 50 che non sono più preparati per le nuove esigenze del lavoro digitale. Unica eccezione la formidabile soddisfazione che viene sistematicamente registrata nelle aziende leader della rivoluzione digitale come Google, Apple e poche altre i cui dipendenti sembrano anche molto contenti di lavorare lì.

Eppure motivazione e produttività, anche in un paese che sembra soffrire di depressione cronica da lavoro come l'Italia, qualche campione ce l'hanno. È il caso dell'Amplifon di Bologna, leader mondiale nel campo delle protesi per ipoacusici (gli apparecchietti per sentire meglio quando si è un po' sordi), tipica multinazionale tascabile ed emblema dell'Italia che innova e funziona, quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana, con una rete di 9.500 punti vendita di cui 4.000 negozi diretti, 3.700 centri di servizio e 1.900 negozi affiliati in 28 paesi in quattro continenti, oltre 7.000 specialisti nella cura dell'udito.

Il gruppo ha deciso di sottoporsi a un'indagine globale sulla soddisfazione dei dipendenti affidato a Mercer, leader mondiale nella consulenza per lo sviluppo e l'organizzazione del capitale umano che opera in Italia dal 1990 con sedi a Roma e Milano con circa 400 clienti. Un'indagine che ha coinvolto oltre 7.000 persone in 18 nazioni e in 9 lingue. Obiettivo: rendere Amplifon un luogo di lavoro sempre più attraente, raccogliendo gli stimoli e i punti di vista di tutti i collaboratori in relazione ai valori aziendali, al benessere organizzativo e al livello di coinvolgimento nei confronti del lavoro quotidiano e dell'organizzazione.

Che l'iniziativa sia piaciuta molto è dimostrato da un tasso di partecipazione molto elevato. Hanno infatti risposto all'indagine oltre 6.300 dipendenti su 7.000 in 18 nazioni (Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada, Polonia, Ungheria, Belgio, Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Olanda, Australia, Nuova Zelanda, India, Svizzera), attraverso questionari on line diffusi in tre diversi momenti nel corso del 2016 in inglese, francese, italiano, tedesco, olandese, polacco, ungherese, spagnolo e portoghese.

I tassi di risposta sono stati vicini al 90%, con picchi elevatissimi anche nelle nazioni più piccole (emblematico il 99,1% dell'Ungheria) o molto distanti dalla sede del Gruppo (93,9% in Nuova Zelanda, un business acquisito nel 2010). Mercer ed Amplifon hanno indagato in particolare il livello di Employee Engagement, il coinvolgimento dei dipendenti, risultato in azienda pari all'81,9%. Questo indicatore, che comprende numerose dimensioni, non rappresenta la sola "soddisfazione" o il "clima organizzativo", ma la misura in cui le persone sono disposte a mettere in campo energie e impegno per aiutare la propria azienda ad avere successo. «La metodologia Mercer, basata su una selezione di fattori ad alta correlazione con il coinvolgimento così definito, ne esplora gli aspetti più rilevanti di "orgoglio","impegno", "motivazione" e "identificazione"»spiega Alessandro Cortesi, Global Project Manager per Mercer dell'iniziativa Amplifon "Your Voice".

Questo indice è basato su alcune domande chiave che hanno evidenziato aspetti che in Amplifon hanno molta importanza: il 95,7% di tutti gli intervistati ha dichiarato di essere consapevole dell'impatto del proprio lavoro sul business; il 93,7% di dipendenti e collaboratori si è dichiarato orgoglioso del proprio ruolo; il 91,9% ha dichiarato di abbracciare i valori aziendali. E ancora: quasi nove persone su 10 (89,1%) hanno detto di sentirsi parte di una squadra e trattati con rispetto; oltre l'87% si è disposto ad andare "oltre" i semplici requisiti del proprio ruolo per il successo di Amplifon. Si pensi poi, per quanto concerne il legame con l'Azienda, che ben il 96% dei dipendenti raccomanda i servizi Amplifon a familiari e amici.

Conclusione: non tutti i posti di lavoro sono tristi e noiosi e, evidentemente, uno dei segreti per coinvolgere di più le persone che lavorano per l'azienda è anche quello di chiedere loro cosa ne pensano: comunque un primo passo per stimolare una maggiore partecipazione e per attrarre e trattenere talenti.

Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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