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Attualità

M&A, premio annuale da KPMG e Fineurop. Ma fra acquisizioni italiane e straniere è sempre squilibrio

11 aprile 2018




Le aziende si fidanzano e si sposano: e dopo gli anni bui della crisi in cui le attività di Merger and Acquisition (M&A, fusioni e acquisizioni) si erano ridotte, il gioco a dama è ripartito per la gioia degli operatori legali e finanziari che realizzano due diligence, contratti, piani di sviluppo.  E, per il 14° anno consecutivo KPMG (revisione contabile e servizi per la finanza straordinaria, legali e fiscali) e Fineurop (servizi finanziari all'export e per la finanza straordinaria) hanno assegnato un premio alle migliori operazioni dell'anno (il 2017), in collaborazione con AIFI (Associazione italiana del Private Equity, Venture Capital e Private debt) ed Università Bocconi, con una giuria di cui fa parte anche Raffaele Jerusalmi, AD di Borsa Italiana.

Tre le categorie dei premi: Italia su Italia che ha visto primeggiare Intercos per l'acquisizione di Cosmint, aziende di cosmetica B2B, entrambe lombarde e di matrice famigliare, che ha portato alla nascita di una delle prime aziende globali nel settore del beauty con 15 stabilimenti produttivi in 9 paesi in 4 continenti, 11 centri di ricerca e 5 mila dipendenti con un giro di affari di circa 700 milioni di euro.

Ex aequo per la categoria estero su Italia per Amundi (la società di asset management del gruppo francese Crédit Agricole) che ha acquisito da Unicredit Pioneer Investment Management per un controvalore di 3,4 miliardi di euro. Con questa operazione Amundi è diventata la prima società di Asset Management in Europa e una delle prime 10 a livello globale, con oltre 1.300 miliardi di patrimoni gestiti. Premio anche per il gruppo americano Tennant, leader nel settore delle macchine da pulizia, che ha acquisito dal fondo italiano di private equity Ambienta (specializzato in investimenti in aziende ambientali) la IP Cleaning di Portogruaro (Venezia) acquisendo una posizione molto significativa sul mercato europeo.

Per la categoria Italia su estero il premio è andato alla Leonardo (ex Finmeccanica, holding nel settore della difesa e dell'alta tecnologia) guidata dall'AD Alessandro Profumo che ha acquisito negli USA la Daylight Solutions, azienda californiana di eccellenza nel settore delle tecnologie laser. Un'operazione da 150 milioni di dollari. 

Anche se i premi sono stati assegnati in base alla qualità delle operazioni e non del loro controvalore, che certamente cambia anche a seconda del settore industriale coinvolto, da notare comunque la sproporzione fra uno dei premi "Estero su Italia", assegnato a un deal da 3,4 miliardi di euro, e quello "Italia su estero" che ha visto premiato un deal da 150 milioni, cioè meno del 4,5% del precedente. Qualche domanda sulla capacità e la propensione all'investimento delle aziende italiane agli investimenti non può fare a meno di sorgere. Il dubbio è che spesso le nostre aziende, sul mercato internazionale, non riescano a giocare un ruolo significativo nell' "andare a dama" della globalizzazione per problemi di dimensioni, anche quando la volontà c'è, come nel caso del Gruppo IMA di Bologna e al suo presidente e AD Alberto Vacchi, leader mondiale nella produzione di macchine per il confezionamento di farmaci, cosmetici, alimentari che dal 1999 ad oggi ha effettuato ben 25 operazioni di acquisizione diventando una realtà da 1,5 miliardi di fatturato. 

Insomma, non è certo la volontà che ci manca. Forse, però, la stazza...


Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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