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E-book obbligatorio. Ma basta una circolare?

16 febbraio 2012




Inutile ripeterlo: se l'Italia arranca è anche grazie alla sua poco brillante burocrazia e agli oneri impropri che comporta. E, ovviamente, anche al cronico ritardo degli italiani nell'approfittare delle opportunità date dalle nuove tecnologie: per esempio gli e-book, da noi ancora poco diffusi e soprattutto poco utilizzati rispetto ai mercati come quelli nordeuropeo e nordamericano. Dunque se non ha lasciato di stucco ha almeno sollevato qualche ragionevole sorpresa la circolare del Ministero dell'istruzione, università e ricerca  che dal prossimo anno scolastico 2012-2013 dovrebbe rendere obbligatoria la forma elettronica "scaricabile da internet" per tutti i libri di testo adottati dalle scuole italiane di ogni ordine e grado.

In altre parole, e-book obbligatorio o il testo non può essere adottato. Corsa in avanti della pubblica amministrazione? Finalmente un passo in avanti concreto verso la diffusione del libro elettronico a cominciare da dove neppure i "pigrissimi lettori" italiani possono sfuggire, ovvero le scuole?

Qualche dubbio che il provvedimento rischi di rimanere una "grida manzoniana" valida solo (con suprema ironia) sulla carta c'è. Infatti questo provvedimento dovrebbe essere un'estensione e un completamento della legge 169 2008 e delle successive circolari volute dall'allora ministro Maria Stella Gelmini che già imponevano per i libri di testo la "versione elettronica allegata" in Cd, norma ampiamente disattesa dalle case editrici di libri scolastici e dalle scuole, dove i vecchi tomi cartacei e solo cartacei continuano a circolare. E per fortuna, visto che i nuovi libri in doppia versione costano mediamente di più.

Certo, l'e-book dovrebbe costare tendenzialmente meno del cartaceo, ma c'è un ma. La maggiore spesa per le famiglie spesso deriva non tanto dalla natura del libro di testo, quanto dal fatto di doverne acquistare uno nuovo che non si trova sul mercato dell'usato e va acquistato ex novo a prezzo pieno. Il timore di molte famiglie, oltre a quello di dover acquistare per forza computer o tablet ai figli, è che i nuovi e-book rientrino in questa categoria: non i vecchi manuali digitalizzati, ma nuovi manuali introdotti a bella posta con la scusa che quelli vecchi sono solo cartacei. Con in più per i docenti la limitazione della libertà di scelta del testo solo fra quelli già digitalizzati.

Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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