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E' l'otto marzo, rileggiamo qualche dato OCSE

7 marzo 2012




Lo riportava anche il Washington Post lo scorso gennaio, sulla rete continua a rimbalzare. Ma in Italia l'ultimo documento Ocse sulla qualità della vita nel mondo in base al lavoro e al tempo libero (http://bli.oecdcode.org/topics/work-life-balance/) continua a essere visitato solo da chi va scoprirselo on line.

Peccato, perché permette di capire alcune cose interessanti. Per esempio che in Italia chi lavora, lavora tantissimo (1.773 ore di media all'anno, più che in qualsiasi altro paese europeo occidentale, più che negli Stati Uniti, più che nella media Ocse di circa 1.700 ore. Un livello simile a quello di Giappone, Cina, Corea del Sud..). Ma allora perché la nostra produttività risulta essere così bassa?

Altro piccolo particolare, le donne italiane hanno tutte le ragioni per essere sempre meno madri e sempre più tardi: solo il 49% di quelle con figli in età scolare è occupata, la terza posizione più bassa di tutta l'Ocse, dove la media è 66% come in Francia e Germania, nel Regno Unito e in Portogallo è al 67%, in Grecia e Spagna sopra il 55% malgrado il tasso di disoccupazione generale stellare. Senza parlare della Svizzera e dei paesi Scandinavi (Norvegia in testa) dove si avvicina all'80%.  

Buon otto marzo!

Giovanni Medioli
Giovanni Medioli, giornalista esperto di finanza e credito, blogger, coordinatore della “Guida del Sole 24 Ore a Basilea 2” e coautore della “Guida Pratica del Sole 24 Ore al credito alle Pmi”.
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