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C'era una volta l'sms

27 marzo 2012




Sembrava un grande amore e si sta invece rivelando una passione passeggera. Esigenti e costantemente alla ricerca di soluzioni più vantaggiose, i consumatori stanno dismettendo l'abitudine dell'invio dei messaggini e sempre più optano per le applicazioni di istant e social messaging basate su Ip. La società di ricerca londinese Ovum ha calcolato che per gli operatori di telefonia mobile, la perdita dovuta allo sboom di sms e mms è stata nel 2011 di quasi 14 miliardi di dollari, cioè il 9% del complessivo giro d'affari della messaggistica, dopo che nel 2010 erano già stati ceduti altri 8,7 miliardi. E il declino è destinato a continuare, visto che ai consumatori non si propone solo l'alternativa di software come BlackBerry Messenger o Skype, ma anche di applicazioni mobili come Viber o il servizio di messaggistica di Facebook, facili e comodi da usare con qualsiasi smartphone. 

"I servizi di messaggistica legati ai social network – commenta Neha Dharia, analista presso Ovum e autore della ricerca The Casualties of Social Messaging – hanno messo in difficoltà le Telco, che proprio per questo devono cominciare a considerare fonti alternative di ricavo, ad esempio la banda larga". Che però, al momento, non sta loro dando le soddisfazioni attese. E' un fatto che il grande atout che gli operatori hanno dalla loro è l'accesso al numero di telefono e ai dati del cliente, così come la possibilità di controllare i servizi che girano attorno a quel numero. Secondo Ovum, "gli operatori dovranno entrare in partnership con gli sviluppatori di applicazioni e dovranno condividere con loro i dati dell'utilizzatore finale, consentendo tutte le integrazioni". Ancor più importante, dovranno cooperare fra di loro, perché la competizione non è più fra operatore e operatore, bensì fra questi e gli Internet player

Si tratta, pur tuttavia, di una strategia difensiva che lascia il tempo che trova, perché non è certo possibile opporsi all'inevitabile, esattamente così come per le compagnie di telefonia fissa non è stato possibile fermare l'avanzata dei cellulari. Con la crescente penetrazione degli smartphone e la disponibilità in modalità open delle interfacce Api, l'uso dei servizi vocali e di messaggistica su Ip cresce con moto naturale. Detto in altri termini: mano a mano che la ricerca tecnologica mette a disposizioni canali e modalità nuovi, che superano in economicità o anche solo in comodità quelli precedenti, la loro capacità di far presa sui consumatori è velocissima e vigorosa. E, in linea di massima, più crescono questi, più calano i servizi tradizionali. Perché, proprio come avviene in qualsiasi processo d'innovazione, i titolari dell'invenzione precedente devono lasciare il passo agli innovatori sopraggiunti. E' il progresso, bellezza, e personalmente ci piace assai.  

Giovanna Guercilena
Si occupa di giornalismo economico cercando di allargare lo sguardo al mondo. Scrive in mercati, formazione, tendenze e interviste.
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