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Risparmiare energia si può

29 marzo 2012




Oltre ai mille e ottocento metri quadri di area espositiva, ai convegni e alle tavole rotonde, tra i pezzi forti c'è la visita guidata a Villa Di Gioia in quel di Bisceglie, la prima casa ad essere certificata in classe energetica CasaClima Gold+. Si tratta di un edificio da poco ultimato, nato su progetto di Leo, Massimo e Pietro Pedone e di Annamaria Perruccio, una villa unifamiliare divisa tra una zona giorno che si sviluppa in altezza con una torre e un'area notte più compatta a forma di L. Tutte le scelte progettuali si sono ispirate a valutazioni di natura bioclimatica per sfruttare al meglio il sole e il vento che certo non mancano in questo pezzo d'Italia. Risultato: coibentazione massima, assenza di ponti termici, infissi con triplo vetro, riscaldamento a pompa di calore aria/aria, insomma una residenza a zero consumo, perché il fabbisogno energetico, di per sé bassissimo, è totalmente coperto dall'impianto fotovoltaico da 5 Kw/p. 

Secondo i calcoli di Legambiente Cresme, sono 855 i Comuni italiani che hanno modificato i propri regolamenti edilizi all'insegna dell'efficienza energetica, per un bacino d'utenza di 20 milioni di abitanti. La tendenza è in positivo, visto che nel 2010 i regolamenti sostenibili erano 705 e nel 2008 poco più di 200. I parametri considerati vanno dall'isolamento termico all'orientamento degli edifici, dal risparmio idrico alla permeabilità dei suoli. Le regioni del nord sono le più virtuose. La Lombardia vanta 227 Comuni eco-friendly, l'Emilia Romagna 121, il Veneto 87 e il Piemonte 68. Tra le norme più avanzate sono sicuramente quelle delle Province autonome di Trento e Bolzano, dove la certificazione energetica è già oggi una prassi diffusa. "L'innovazione sta andando avanti – commenta Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – e la spinta alla certificazione europea e al miglioramento delle prestazioni impressa dall'Unione Europea sta producendo risultati". "La sfida che abbiamo di fronte – aggiunge – è di portare l'intero settore delle costruzioni a raggiungere gli obiettivi fissati al 2021, quando tutti i nuovi edifici dovranno essere progettati e costruiti in modo tale da avere bisogno di una ridotta quantità di energia per riscaldamento e raffrescamento che, in ogni caso, dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili". 

Tanto per fare un esempio, molto impegnato sul fronte energie rinnovabili è Gradara, in provincia di Pesaro, che pochi giorni fa ha inaugurato l'impianto fotovoltaico installato sul tetto degli edifici scolastici, un passo "che – spiega il sindaco Franca Foronchi – renderà le nostre scuole quasi completamente autosufficienti dal punto di vista energetico". Gli impianti installati sono due, con una potenza complessiva di 31kWp, in grado di generare circa 36mila kWh l'anno, con una riduzione di 23 tonnellate delle emissioni di anidrite carbonica. Secondo i calcoli dell'Amministrazione, l'investimento si ripagherà completamente con i proventi del conto energia.

Giovanna Guercilena
Si occupa di giornalismo economico cercando di allargare lo sguardo al mondo. Scrive in mercati, formazione, tendenze e interviste.
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