In edicola
n° 11/2017
area abbonati
Archivio articoli
2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010
Autori
Acoté Massimiliano Cannata Daniele Chieffi Giampaolo Colletti Paola Conversano Luigi Dell'Olio Vito Di Bari Antonio Dini Emanuele Facile Gaia Fiertler Giovanna Guercilena Giovanni Medioli Giorgio Neglia Andrea Notarnicola Letizia Olivari Maria Cristina Origlia Daniela Ostidich Paola Stringa Marco Todarello Danilo Zatta
Il Sole 24 Ore Shopping 24

Economia

La via italiana per il lavoro

13 aprile 2012




Doveva essere l'atto forte, convincente e persino simbolico del Governo Monti e si sta invece rivelando un passaggio irto di difficoltà. La riforma del lavoro così come è stata illustrata dalla ministra Fornero e dal Premier è riuscita a scontentare tutti, a tirarsi addosso, da fronti opposti, le critiche dei sindacati, Cgil in testa, e delle organizzazioni imprenditoriali, da Confindustria a Confcommercio.

Mentre, dall'alto della sua autorità terza, la Banca Centrale Europa avvisa che "le condizioni nei mercati del lavoro dell'euro-zone continuano a deteriorarsi" e "le indagini congiunturali anticipano un ulteriore peggioramento nel breve termine", la riforma proposta imbocca la strada sbagliata dei maggiori costi - su tutti i contratti a termine, sulle partite Iva, sulle pmi – e degli aggravi d'imposta – sulle tasse aeroportuali e sugli affitti – per finanziare il nuovo strumento di ammortizzatore sociale denominato Aspi. Ci mancava solo la prima annunciata e poi ritirata tassa sugli Sms e avremmo fatto tombola. Ma non disperiamo, non è ancora detta l'ultima parola, qualcosa da tassare si troverà di certo.

Perché il punto è proprio questo: una volta superato il limite della decenza nel livello di tassazione (limite che ciascuno, a seconda della propria sensibilità più o meno statalista, può determinare a un certo ammontare – 20%, 30%, 40%? – ma che nessuno mai può in buona fede sostenere possa superare la soglia del 50%), la macchina comincia a vivere di vita propria, si alimenta da sola e non sente ragioni. Quando raggiungeremo il 90% di carico fiscale, potremmo dire: missione compiuta!

Giovanna Guercilena
Si occupa di giornalismo economico cercando di allargare lo sguardo al mondo. Scrive in mercati, formazione, tendenze e interviste.
Altri articoli
Gli autori dell'Impresa