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Ogm coltivabili se autorizzati dall'Europa

4 maggio 2012




Gli Ogm già autorizzati in sede Ue e inseriti nel cosiddetto catalogo comune, non necessitano di ulteriore autorizzazione nazionale per poter essere coltivati in uno dei paesi membri. E' la conclusione a cui è giunto l'avvocato generale della Corte di giustizia europea, Yves Bot, in una pronuncia pregiudiziale. Non è ancora una sentenza, ma certo è un parere importante, di quelli che non passano inosservati. 

La questione origina da una causa promossa dalla Pioneer Hi Bred Italia - società produttrice e distributrice a livello mondiale di sementi sia convenzionali che geneticamente modificate - contro il Ministero delle politiche agricole italiano in merito allo stop che quest'ultimo aveva intimato alla Pioneer che intendeva invece procedere, e per questo aveva presentato richiesta di autorizzazione, alla messa in coltura di ibridi di mais geneticamente modificati già iscritti ne catalogo comune.

Nella pronuncia, presentata il 26 aprile scorso, si legge in conclusione: «Organismi geneticamente modificati come gli ibridi di mais geneticamente modificati derivati dal mais MON 810, che sono stati autorizzati quali sementi ai fini della coltivazione ... e che sono stati iscritti nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole ... non possono essere sottoposti a una procedura di autorizzazione nazionale. 

L'articolo 26 bis della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati ... deve essere interpretato nel senso che esso osta a che uno Stato membro ... si opponga alla coltivazione sul suo territorio di detti organismi geneticamente modificati».

Di Ogm e della libertà di coltivarli in Italia parleremo nel numero di maggio de L'Impresa con un'intervista a Giorgio Fidenato, l'agricoltore friulano che da tempo sta portando avanti una sua battaglia al riguardo. "A Bruxelles - commenta soddisfatto l'imprenditore agricolo - c'e qualcuno che la pensa come me".

Qui il documento intero delle Conclusioni presentate il 26 aprile 2012 dall'Avvocato generale della Corte di giustizia europea:  

http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf;jsessionid=9ea7d0f130d5f6e4d095ce984cc58a23f0f4a048de26.e34KaxiLc3eQc40LaxqMbN4Oa3aNe0?text=&docid=122171&pageIndex=0&doclang=it&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=1285448 

Giovanna Guercilena
Si occupa di giornalismo economico cercando di allargare lo sguardo al mondo. Scrive in mercati, formazione, tendenze e interviste.
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